Draghi lancia l’ultima chiamata per riacciuffare la ripresa dell’economia

Ieri la Banca centrale europea ha annunciato una serie di misure volte a contrastare un ulteriore deterioramento dell’economia dell’Eurozona, il calo della fiducia degli investitori e delle imprese, e a sanare la persistente frammentazione del credito bancario. Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di tagliare i tassi di riferimento al nuovo minimo storico dello 0,5 per cento, dallo 0,75 per cento fissato nel luglio scorso. La scelta, attesa ma non scontata, non è stata condivisa all’unanimità dal board e servirà a garantire liquidità al mercato per “stabilizzare” l’economia al fine di vedere una “graduale ripresa” al termine di quest’anno, secondo quanto detto dal presidente della Bce, Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi eccezionalmente a Bratislava (Slovacchia).
23 AGO 20
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Ieri la Banca centrale europea ha annunciato una serie di misure volte a contrastare un ulteriore deterioramento dell’economia dell’Eurozona, il calo della fiducia degli investitori e delle imprese, e a sanare la persistente frammentazione del credito bancario. Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di tagliare i tassi di riferimento al nuovo minimo storico dello 0,5 per cento, dallo 0,75 per cento fissato nel luglio scorso. La scelta, attesa ma non scontata, non è stata condivisa all’unanimità dal board e servirà a garantire liquidità al mercato per “stabilizzare” l’economia al fine di vedere una “graduale ripresa” al termine di quest’anno, secondo quanto detto dal presidente della Bce, Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi eccezionalmente a Bratislava (Slovacchia). Draghi ha posticipato nuovamente l’orizzonte temporale di un miglioramento dell’economia. Lo scenario macroeconomico rimarrà infatti esposto a “rischi di peggioramento”, la contrazione del pil dell’Eurozona perdura dall’ultimo trimestre dell’anno scorso e la “debolezza si è protratta fino a questa primavera”, mentre il mercato del lavoro resta “debole” e l’erogazione del credito è tuttora “sotto tono”.
Draghi ha garantito una politica monetaria “accomodante finché sarà necessario”, e sarà “pronto ad agire quando il momento”. Oltre allo storico taglio dei tassi, la Bce assicurerà liquidità alle banche con un nuovo programma di prestiti trimestrali (long term refinancing operation) in essere fino al luglio 2014. “Non ci possono essere banche che usano la mancanza di fondi come scusa per non prestare”, ha detto Draghi segnalando che gli istituti non hanno più alibi. La continua contrazione dei prestiti alle aziende è una delle maggiori preoccupazioni della Bce, decisa a sostenere le piccole e medie imprese con un programma ad hoc per cui ha avviato consultazioni a “livello europeo” (ieri il commissario Olli Rehn era presente al vertice). L’analista Ashraf Laidi (via Twitter) dice al Foglio: “Maggiori dettagli verranno comunicati a giugno, in concomitanza con le stime semestrali”. Fino a ieri l’unica certezza era la presentazione della nuova banconota da 5 euro, Draghi ha dato qualche sicurezza in più.